Dyson Pure Hot Cool Link Termoventilatore

Pure Hot Cool Link di Dyson è lo step successivo che passa tra un termoventilatore e un purificatore d’aria.
Un prodotto molto costoso e con una manutenzione non indifferente (in base a quanto viene utilizzato) poiché all’interno di esso è contenuto un filtro Hepa che dovrà essere sostituito nel tempo.
In ogni caso resta un prodotto d’avanguardia controllabile tramite applicazione mobile e tramite il suo telecomandino incluso nella confezione.
Cercherò di spiegarvi la mia esperienza e le mie impressioni andando per gradi.

PRIME IMPRESSIONI:
Per prima cosa parliamo dell’aspetto (che voglio sottolineare è molto molto simile a quello di altri ventilatori Dyson ma con la base un po più tozza) Pure Hot Cool Link ha la forma di una torretta con un anello all’estremità superiore, rigorosamente privo di pale quindi per la sicurezza è un vero portento.
Nella parte bassa è presente una griglia traspirante nella quale è contenuto il filtro Hepa dal quale viene aspirata l’aria.
La parte più bassa contiene il pulsante di accensione.
La torretta può torcersi lateralmente per un totale di 180° da lato a lato (rispetto al centro sono 90° a destra + 90° a sinistra).
E’ possibile inoltre inclinare secondo l’asse verticale, la torretta in avanti o indietro per consentire all’aria di essere indirizzata verso l’alto o verso il basso.
Per smontare il filtro Hepa sarà sufficiente premere il pulsanti laterali alla griglia del dispositivo e tirare forte verso l’alto.
Si sfilerà molto facilmente e una volta estratta potremo procedere ancora premendo i suddetti tasti estraendo da dentro il filtro vero e proprio per poterlo sostituire.

CONFEZIONE :
All’interno dell’imballo troveremo solamente il dispositivo Pure Hot Cool Link nudo e crudo, assieme al telecomando (molto piccolo) e ad un manuale molto grosso (un pacco di fogli stampati a colori e rilegati grossolanamente) tradotti in varie lingue (alla fine per ciascuna lingua saranno si e no 6-8 pagine da leggere, non molte tutto sommato).

TELECOMANDO :
Il telecomando (dalle dimensioni veramente ridotte, pensate appena 10cm x 3) possiede ben 10 pulsanti.
In alto a sinistra troviamo il tasto di accensione, accanto ad esso un pulsante blu che ci permetterà di selezionare la ventilazione a freddo.
In basso troviamo un doppio tasto per aumentare e diminuire la potenza della ventilazione a freddo (che contrariamente a quanti pensano non si tratta di aria condizionata, bensì di aria presa a temperatura ambiente e sparata a gran potenza verso l’esterno, risultando fredda al tatto). La velocità per questa modalità va da 1 a 10.
Affianco a questi due troviamo altri due tasti ma con il primo rosso; premendoli si passerà alla modalità termoventilazione, nel display verrà mostrata la temperatura del termostato e accanto ad essa un pallino rosso nel caso non si sia ancora raggiunta (la termoventilazione possiede un margine tale da poter immettere come temperatura finale 37°C).
Più in basso troviamo il pulsante con la scritta “auto”: questo tasto è molto importante perché andrà ad impostare la modalità automatica del dispositivo il quale effettuerà una valutazione globale nella stanza in cui ci troviamo e inizierà la depurazione d’aria regolandosi come meglio crede.
Tanto più l’aria è satura di odori e di impurità tanto più sarà elevata la velocità della ventola che il dispositivo riterrà opportuna, successivamente quando reputerà opportuno abbasserà il flusso fino a ventilazione 1.
Più a destra troviamo un tasto con due frecce divergenti: è il tasto per la rotazione della torretta, premendolo inizierà a farla ruotare prima a destra e poi a sinistra finché non andremo a premerlo nuovamente per farlo fermare.
Sotto troviamo due pulsanti che ci permetteranno di impostare il cono d’aria uscente, il primo tasto permetterà un cono molto stretto il secondo invece molto ampio (in quest’ultima opzione l’aria verrà diffusa quasi solamente ai lati e in maniera molto leggera al centro).
Sotto ancora troviamo il timer per poter spegnere il dispositivo automaticamente.
Questo avrà varie impostazioni a partire da 15, 30, 45, 1h, 2h, 3h, 4h, 5h, 6h, 7h, 8h, 9h, — (che significa disattivato).
Accanto l’icona della luna che ci permetterà di impostare la modalità “notte” questa farà abbassare la potenza della ventola interna e spegnerà le luci esterne per garantirci un sonno tranquillo.
Il telecomando può essere riposto (anzi viene seriamente suggerito) in alto al dispositivo.
E’ presente una fascia posta al centro della parte superiore in cui tramite un magnete attirerà il nostro telecomando (messo a faccia in giù) e lo terrà saldamente fermo, l’unica accortezza che dovrete avere è posizionarlo perfettamente al centro altrimenti la barra magnetica non riuscirà a tenerlo dritto ed esso cadrà a terra.

ALLERGENI E POLLINI :

Per chi di voi avesse problemi con il polline o gli allergeni, sappiate che il dispositivo è in grado di rilevare se sono presenti nell’aria, se utilizzate l’applicazione mobile vi verrà indicato e vi posso dire che utilizzandolo oramai da due anni, ho avuto modo di vedere come cambia in base al periodo dell’anno, e come l’app ve lo notificherà.

CONSUMI :
Il prodotto nasce come un normalissimo ventilatore, che quindi non consumerà una quantità immane di energia, ma nel momento in cui andate ad attivare l’aria calda e andate ad impostare una temperatura finale con parecchi gradi in più rispetto quella in cui vi trovate, l’assorbimento si alza e può arrivare fino ad un consumo di 2000W (l’equivalente di una buona stufa) ovviamente in proporzione a quanto il termostato verrà impostato; in altre parole se voi siete a 22°C e impostate a 28°C il Pure Hot Cool Link partirà al massimo della potenza (di calore, non di ventilazione) e consumerà 2 Kw finché non raggiungerà la temperatura richiesta, a quel punto staccherà il termostato e inizierà a consumare quel poco che basta per mantenere tale temperatura nella stanza.
Chiaramente per una questione di dissipazione termica il dispositivo diverrà molto caldo nella fessura di uscita dell’aria e in quel momento viene sconsigliato di “spostarlo fisicamente” perché potreste bruciarvi toccando la superficie molto calda (parliamo solo della fessura d’uscita non di tutto l’apparato che invece rimarrà freddo).

APPLICAZIONE MOBILE “Dyson Link” :
Nel playstore (ma immagino anche all’interno dell’AppStore) è presente l’applicazione chiamata Dyson Link che vi consentirà di sfruttare al meglio il nostro dispositivo, sia perché avremo l’opportunità di accedere ad alcune funzioni altrimenti non disponibili, sia perché tramite questa avremo modo di utilizzare il nostro smartphone come fosse un telecomando.
Ad installazione dell’app avvenuta andremo a lanciarla e ci verrà chiesto di registrarci nel sito Dyson così da poter catalogare i nostri prodotti.
Effettuata tale registrazione ci verrà chiesto di aggiungere un dispositivo.
Scelto il modello Dyson Pure Hot Cool ci verrà chiesta la password della nostra rete WiFi, successivamente quella del prodotto (che troveremo nell’etichetta nera presente in ogni dove… l’ho trovata su un adesivo presente sopra il dispositivo, sopra al manuale e in un’adesivo dentro la confezione).
Il tutto non prima di aver tenuto premuto il tasto power per effettuare il pairing del nostro dispositivo.
Una volta effettuati questi due step, l’applicazione accederà al WiFi del nostro dispositivo, per impostargli su quale rete WiFi connettersi a sua volta facendo da Bridge potendo a quel punto essere sempre connessa.
A questo punto si aprirà una schermata con disegnata una casa, dove (se impostato in modalità AUTO) ci apparirà la temperatura, l’umidità, e il livello di aria presente nell’ambiente, ma sopratutto andando a cliccare sull’opzione “vita del filtro”, il grado di deterioramento del nostro filtro Hepa che al momento dell’installazione è appena a 4300 ore.
Chiaramente se avete un ambiente con un aria molto deteriorata o sporca l’utilizzo prolungato potrebbe ridurre il consumo, in ogni caso ragazzi 4300 ore sono circa 6 mesi di utilizzo, dopo i quali sarà necessario cambiare il filtro.
Poiché al momento questo dispositivo è appena uscito sarà necessario attendere prima della messa in vendita di filtri Hepa progettati per questo dispositivo, tenete presente però che per i ventilatori Dyson il filtro costa circa una 60ina se comprato originale, mentre se prendete uno compatibile intorno i 20 euro.
E’ possibile inoltre andando nelle impostazioni più avanzate settare delle configurazioni automatiche in cui possiamo programmare fino al livello di orario giornaliero (diviso appunto per giorni) in cui il ventilatore deve iniziare a lavorare e a che ora dovrà spegnersi, una serie di impostazioni così dettagliate non mi era fino ad ora mai capitato di vedere in nessun altro strumento.
Un altro dettaglio molto interessante delle impostazioni “automatiche” è quello che se qualcosa va ad inquinare l’aria nei pressi del ventilatore (può essere una padella che cuoce un hamburger e fa fumo, un prodotto che siamo andati a spruzzare su un mobile; verrà captato immediatamente e
partirà l’erogazione automatica per depurare l’aria e far sparire gli odori.

Personalmente ho trovato alcuni problemi durante l’installazione dell’app perché ingenuamente sono andato ad inserire nel primo step la password della mia rete WiFi a 5Ghz e nel secondo step si bloccava dicendo di non essere stata in grado di trovare il dispositivo.
Poi a forza di tentativi ho provato a impostare una rete WiFi a 2,4Ghz e lì si è registrato immediatamente senza alcun problema, il che fa pensare che non sia possibile connettersi con reti da 5Ghz.
Qualche volte riavviando il telefono o avviando all’improvviso l’applicazione ho notato che il mio smartphone non rileva il Dyson e viene data la colpa alla mia connessione ad internet, certo è che riprovando dopo qualche minuto la connessione è avvenuta subito… via a capire… se è il software da perfezionare oppure semplicemente la mia connessione che non è così continua e il Dyson essendo più sensibile se ne accorge.

In ogni caso ragazzi… io trovo che sia una bomba davvero! E sopratutto penso che questi 600 euro ci siano tutti.
So che sono una voce fuori dal coro e che molti non la pensano come me, ma questa è la mia opinione e dopo aver analizzato tutte le caratteristiche realmente esistenti ritengo che sia doveroso retribuirle, rispetto altri prodotti che costano sì poco, ma valgono altrettanto.

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Ultimo aggiornamento il 14 Febbraio 2019 20:59

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APPLICAZIONE:

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